Comunicati Stampa

19 luglio 2006 - La Repubblica
Due sit-in per dire no alla guerra

(leggi l'articolo)


23 gennaio 2006 - La gazzetta della Martesana
Per non dimenticare l'Olocausto

(leggi l'articolo)


Corriere della sera - sabato 21 gennaio 2006
Il giorno della Memoria

(leggi l'articolo)


Segrate ha ricordato "I 20 bambini di Bullenhuser Damm"
20 gennaio 2006

(leggi l'articolo)


Il Giorno - Giovedì 19 gennaio 2006
Appello a non dimenticare le vittime della Shoah
e i deportati ad Auschwitz

(leggi l'articolo)


City - mercoledì 18 gennaio
Giornata della Memoria, 20 piante a Segrate

(leggi l'articolo)


"Metro - Mercoledì 18 gennaio 2006
Bimbi ebrei milanesi al tempo della Shoah

(leggi l'articolo)


Mercoledì 18 gennaio 2006
Una giornata per non dimenticare

(leggi l'articolo)


Avvenire - martedì 17 gennaio 2006
A Segrate per non dimenticare la strage di
20 bambini ebrei

(leggi l'articolo)


La gazzetta della Martesana
lunedì 16 gennaio 2006
La storia in mostra

(leggi l'articolo)


Il Giorno - giovedi 12 gennaio 2006
Per non dimenticare

(leggi l'articolo)


Maria Pia Bernicchia

(leggi l'articolo


Organizzazione dell'evento

(leggi l'articolo)


Le donne per la giornata della memoria 2006

(leggi l'articolo)


Mosaico
Ricordare, tramandare, ammonire

(leggi l'articolo)


Segrate in Foglio
Un girdino ricorderà l'olocausto

(leggi l'articolo)


Segrate - Doppia inaugurazione in memoria
del bambino ucciso dai nazisti

(leggi l'articolo


"Informazione Corretta opera dal 2001, quindi è... "

(leggi l'articolo)


"A Torino gli studenti ebrei nascondono la loro origine"

(leggi l'articolo)

In merito all'articolo pubblicato sul Corriere di lunedì 9 maggio 2005 circa la situazione creatasi a seguito di numerosi episodi di intolleranza antiebraica nelle universita' italiane desidero precisare quanto segue:
La mobilitazione delle Associazioni Italia Israele a seguito dei gravi atti di intolleranza avvenuti non riguarda in particolare la violazione dei diritti di questa o quella persona ma in generale la violazione dei diritti di liberta' di pensiero che stanno alla base della civilta' in cui ci riconosciamo.
In difesa di questi diritti violati sempre più spesso dai nemici di Israele in nome di un malinteso senso di solidarieta' per i palestinesi afflitti a loro volta da una dittatura interna (almeno fino alla scomparsa di Yassir Arafat), ci siamo mobilitati noi amici di Israele per il bene di tutti e non per il solo bene di Israele.
L'allarme dovrebbe colpire tutti coloro che hanno a cuore la liberta' e la giustizia.
I nostri associati sono certo i primi fra questi. In maggioranza esponenti della societa' civile di ogni angolo di Italia, gli amici di Israele sono in maggioranza anche non ebrei ma sono persone che riconoscono allo Stato di Israele quei valori che tutti a parole difendono dopo gli orrori della seconda guerra mondiale e dei regimi assolutisti.
Nel bellissimo libro di Amos Oz scrittore israeliano di grande fama si ricorda come nell'Europa pre Shoah si scrivesse sui muri "ebrei fuori dall'Europa, ebrei in Palestina".
Oggi si deve sentire il contrario nelle Universita' europee.
Rispetto all'articolo pubblicato dal Corriere vorrei solo precisare che oggi il nostro sentimento non e' di paura ma di indignazione.
Oggi gli amici di Israele chiedono agli amici della democrazia e della liberta' di insorgere e bloccare con la loro solidarieta' senza distinguo i tentativi di imporre con
la violenza un' idea e di impedire a chiunque di parlare nelle universita' italiane.

Andrea Jarach
Presidente Federazione delle Associazioni Italia Israele